Una mamma

Napoli.
Ragazzo guida spavaldo la sua Alfa Romeo bianca, fa per svoltare senza guardare e prende in pieno la macchina di un anziano signore con moglie accanto.
Il ragazzo innervosito dalla cosa, si stacca dalla fiancata ma solo per risbattervi con forza contro.
Così, a sfregio.
L’anziano a quel punto scende dall’auto giustamente molto arrabbiato e si avvicina velocemente al teppistello.
Anche il teppistello scende e con faccia di corno e di sfida va sotto sotto all’anziano.
Silenzio tombale tra tutti.
“Mo s’rann”- mormora qualcuno.

Ma sul più bello la consorte del malcapitato scende anche lei dalla macchina interrompendo il silenzio con un urla: “uei mammaaaa, ma che vuoi da marito? Tu ci hai presi in pieno e mo credi d’aver pure ragione!”
Il ragazzo tra le urla della signora cerca di farle vedere l’ammaccatura che ora ha sull’auto.
La signora non molla:”quellaaaa, tu quella botta la tenevi già, quella te la sei fatta quando ti vai a drogare con gli amici tuoi che so più strunz i te”
Il ragazzo è rosso di rabbia:” signò ma come vi permettete, ma perchè mi conoscete?”
La signora gli prende le braccia e dice :”No, non ti conosco ma uagliò agg’ pers nu figl e droga che era quanto a te e oramai per me ‘sti braccia parlano”.
Tutto si immobilizza di nuovo, il ragazzo abbassa lo sguardo.
Non sappiamo cosa sia successo, se abbia provato vergogna, compassione, paura ma sappiamo solo che si è infilato nella sua Alfa Romeo e senza proferir più parola se n’è scappato come nelle migliori telenovelas.
Il marito della signora con ancora evidente tremore e rabbia ha accompagnato la moglie a riaccomodarsi in auto, con un gesto di cavalleria, aprendole lo sportello, quasi come a volerle fare un gesto di tenerezza per il ricordo amaro riaffiorato.
Anche i due se ne sono andati.
In auto lei fissava nel vuoto davanti a sé, chissà a quante cose stava pensando.
Sin dall’inizio della scena io avevo puntato tutto su quella donna vestita totalmente di nero.
Si portava addosso un dolore e i dolori non possono che far diventare più saggi.

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